A fronte di uno sciopero riuscito, grazie anche alla partecipazione del personale operativo e di volo, l'Alitalia, invece di prendere atto che è ormai non più rinviabile un ripensamento complessivo sulle politiche industriali e sulle relazioni con i lavoratori, tenta di sminuire la portata dell'azione di lotta facendo uscire cifre del tutto fuorvianti e risibili.
Comprendiamo che poi molti organi di stampa pubblicheranno il solito luogo comune della “battaglia delle cifre”, ma non si può passare per fessi soltanto perché l'azienda comunica dati assolutamente fuorvianti.
Nell'arco della giornata i voli totali di Alitalia sono meno di 800. La metà (circa 400) sono voli compresi nelle fasce orarie e/o comunque garantiti dalla legge e sui quali quindi non si può scioperare.
Dei restanti 400 Alitalia ieri ne ha cancellati preventivamente 190 (e non 179). Oltre a questi alle ore 12.00 ne sono stati cancellati altri 20. Quindi: di 400 voli già 210 sono stati cancellati e molti altri saranno annullati entro le 24.00 di oggi.
Quanto al personale di volo (che non è il solo che ha scioperato) le percentuali comunicate da Alitalia (8%) sono altrettanto ridicole. E' evidente che se si cancellano oltre la metà dei voli, è un po' difficile che il personale scioperante sia meno del 10%.
Evidentemente l'Alitalia conteggia anche il personale che non è in turno, quello impiegato sui voli garantiti, quello in ferie, in malattia, in maternità, ecc. ecc.
Lo ribadiamo: forse sarebbe più costruttivo ed intelligente sedersi ad un tavolo e tentare di trovare soluzioni, invece di rincorrere dati e numeretti impossibili da modificare, anche per un'azienda come l'Alitalia.
Segreteria Nazionale SULT