Acquisire i verbali dei seggi per contare le schede bianche e, quindi, confrontare i dati con quelli arrivati al Viminale. È la verifica che il pm Salvatore Vitello e il procuratore Giovanni Ferrara intendono fare nell'ambito del fascicolo aperto sui presunti brogli elettorali denunciati nel film Uccidete la democrazia!, di Beppe Cremagnani ed Enrico Deaglio. La tesi fondamentale del film-documentario è che, attraverso un software installato all'interno del sistema informatico del Viminale, si siano «trasformate» le schede bianche in preferenze a favore di Forza Italia.
In particolare, nella ricostruzione fatta, si sottolinea l´esiguità delle schede nulle presenti alle ultime elezioni: rispetto alle elezioni politiche del 2001 le schede bianche nell'ultima consultazione sono calate dal 4,2% all' 1,1%, diminuendo in modo consistente in tutte le regioni, anche in quelle dove il fenomeno è tradizionalmente più diffuso, e attestandosi in tutti 20 i casi tra uno e due punti percentuale.
Aldilà della inchiesta giudiziaria, che si preannuncia molto lunga e complessa (è attesa in procura anche la tanto annunciata querela dell'ex ministro dell'Interno Beppe Pisanu, contro Deaglio), l'eco dell'iniziativa dei magistrati ha fatto andare esaurite in breve tempo in edicola le copie del settimanale Diario a cui è allegato il dvd.
Intanto continua il dibattito politico sulla vicenda. Per il Presidente della Camera, Fausto Bertinotti, i controlli da parte degli organismi parlamentari competenti sono rigorosi e quindi la «legittimità è garantita».
«Il lavoro fatto dagli uffici è di estrema garanzia – ha detto Bertinotti, a margine di un convegno all'Università di Firenze - un lavoro meticolosissimo, serissimo e anche le cose che vengono sollevate escludo possano avere una qualche influenza sul risultato elettorale i risultati sono acquisiti».
Il segretario dei Ds Piero Fassino ha sottolineato la necessità di chiarire la vicenda. «Certo è che deve essere fugato ogni dubbio per la serenità della vita democratica del Paese, che non ha bisogno di essere insidiata dal dubbio che qualcuno abbia potuto manomettere la volontà elettorale dei cittadini» ha detto il leader della Quercia.
«Qualche interrogativo me lo sono posto anche io» è stato il commento di Silvio Sircana, portavoce del presidente del Consiglio Romano Prodi. Sircana ha spiegato che «il crollo delle schede bianche è sorprendente», ma ha precisato che «quando però si passa dagli interrogativi alle risposte, io sono molto cauto».
Massimo Donadi, capogruppo di Idv alla Camera propone invece una commissione d´inchiesta parlamentare. «Su fatti di tale gravità, la sede più opportuna per parlarne, per giudicare e accertare la verità, è in primo luogo la Magistratura, non certo un cinema, un teatro o la politica, per questo, è un bene che la Procura abbia avviato un'inchiesta ed è solo agli esiti di tale indagine che dobbiamo affidarci. In seguito - sottolinea Donadi - la politica potrà fare la sua parte, avviando anche una commissione di inchiesta parlamentare».
«È gravissimo che si cerchi di intossicare ogni misura il clima politico. Pisanu ha risposto nell'unico modo: annunciando azioni legali», ha detto infine Gianfranco Fini, presidente di Alleanza Nazionale. «Anche alla luce dell'iniziativa di Deaglio è doveroso ricontare tutte le schede. Noi auspichiamo - ha concluso - che anche la magistratura faccia il riconteggio delle schede».
da wwww.unita.it