Lo spionaggio cinese ha creato nelle Hawaii una falsa agenzia di traduzioni vincendo poi contratti dei servizi segreti Usa per tradurre dal cinese all'inglese documenti super-segreti. L'agenzia, rivela oggi il quotidiano 'Washington Times', è riuscita con questo trucco a carpire all'intelligence Usa codici segreti ed altro materiale confidenziale ottenuto attraverso le intercettazioni elettroniche della NSA (National Security Agency), che ha a Kunia (nella Hawaii) una grande base per lo spionaggio elettronico dell'area asiatica.
Lo spionaggio cinese aveva dato alla falsa agenzia di traduzione una nazionalità americana partecipando poi alle gare per la traduzione dei documenti (con prezzi ovviamente bassi). Lo spionaggio cinese aveva inoltre reclutato diversi dipendenti della NSA di origine cinese, offrendo viaggi gratuiti in Cina e completando l'aggancio una volta che gli agenti (spesso vicini alla pensione) giungevano nella madrepatria cinese.
L'operazione è stata scoperta dagli americani dopo che un criptografo della Navy Usa aveva accettato un viaggio gratuito in Cina. L'operazione segreta aveva consentito allo spionaggio cinese di individuare i cinesi nel mirino delle intercettazioni elettroniche dell'NSA (con la possibilità quindi di lanciare un'opera di disinformazione) e anche i 'collaboratorì cinesi dell'intelligence Usa
( ansa )