Stava lavorando ad un vaccino lo scienziato che si e' ammazzato prima di esser incriminato come il presunto killer dell'
antrace, la potente tossina che nel 2001 ha sparso morte e panico in una nazione gia' sotto shock dopo le stragi dell'11 settembre.
Bruce Ivins, 62 anni, si e' suicidato martedi' in un ospedale del Maryland dopo aver lavorato per 18 anni nei laboratori di bio-guerra dell'Esercito americano a Fort Detrick in Maryland.
Lo scienziato era al lavoro da oltre un decennio su un vaccino efficace anche in casi in cui diversi ceppi di antrace venissero mischiati, secondo documenti federali messi a disposizione dei media americani.
Ivins, morto per aver ingerito massicce dosi di Tylenol mischiato a codeina, stava per essere incastrato dagli investigatori per la catena di lettere letali che nell'autunno 2001 avevano ucciso cinque persone, mandato in ospedale altre 17 vittime, paralizzato la rete postale e traumatizzato gli Stati Uniti feriti dagli attentati di al Qaida.
A giugno un altro scienziato che collabora con il governo, Steven J. Hatfill, era stato risarcito con 5,82 milioni di dollari per essere stato a lungo sospettato per gli attacchi senza alcuna prova. Subito dopo l'accordo raggiunto con Hatfill, Irving aveva cominciato a dare segni di forte stress.
Uno dei suoi colleghi ha detto al giornale che Ivins era in cura per depressione e che aveva detto ad un terapista di pensare al suicidio. La portavoce dell'Fbi Debra J. Weierman ha detto che non ci saranno commenti sulla morte di Ivins.
"Non ha retto alla pressione del governo federale", ha detto da parte sua il fratello dello scienziato. ( ansa )