
''Programma di protezione per i pentiti del mondo della comunicazione'' lettera della Sig.ra Paola Esposito - 12-3-07
Buongiorno!
Mi chiamo Paola Esposito, sono un direttore casting e lavoro
principalmente
per la pubblicità, sporadicamente anche per il cinema.
Negli ultimi
anni
ho
firmato la regia di diversi filmati industriali, istituzionali ecc.
Ho amato molto il mio lavoro ed è per questo che provocatoriamente
vorrei
lanciare la proposta di istituire un programma di protezione per i
pentiti
del mondo della comunicazione.
Mi pento, sono già pentita da un sacco di tempo.
Mi sento come il palo della rapina mentale, sono un killer che con
una
foto
in tasca colpisce il bersaglio senza lasciare tracce.
Vorrei che la mia professionalità, la mia esperienza fossero
utilizzate
per
altri progetti, vorrei poter lavorare e guadagnarmi da vivere senza
pensare
di essermi prostituita, senza ingannare nessuno, senza rapinare le
menti.
Cordiali saluti
Paola Esposito
Cara Collega,
ottima proposta, che giro a Megachip Associazione tutta, sperando che
l'accolga. Il problema è quello di verificare se ci sono dei pentiti in
quel
mondo. Tra i pubblicitari, tra gli autori, tra i giornalisti. Specie
adesso
che il product placement sta per arrivare in massa e penetrerà, dopo
l'approvazione europea, e dopo la legge Urbani, perfino dentro i
telegiornali (dove per altro è già entrato di soppiatto da tempo).
Ci vorranno le guardie del corpo, come con i pentiti di mafia. Ci vorrà
un
programma speciale di espatrio nel Burundi, dove a quanto pare la
libertà di
stampa è meglio tutelata che da noi.
Ma penso che potremmo provarci. Megachip garantirà l'anonimato
assoluto.
Purchè ciascuno di loro ci porti in dote un episodio concreto, che lo
riguardi, in cui si è venduto, ha mentito, ha calunniato. Lo
riprenderemo di
spalle, come si fa con le gole profonde che corrono pericolo (perchè
correrà
pericolo). Gli chiederemo di fare i nomi dei corruttori. E poi ci
batteremo
perchè venga eletto alla guida dell'Ordine dei Giornalisti, dove di
pentiti
si sente da tempo il bisogno.
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