
Lettera di Goriana Doracci: "Hai mai assaggiato la paura?" - 23-11-07
Cara Megachip,
hai mai assaggiato la paura?
Rivolgo questa domanda a tutti gli uomini e le donne che mi leggono,
vorrei sapere quanti hanno provato l'angoscia del ritorno a casa, nel
fare la strada e sentire il fiato di uno che ti segue, di una macchina
che è appostata e comincia a camminare al tuo passo, sia quando è
inverno e stai incappucciata e avvolta in un giaccone, sia quando è
estate e si capisce meglio se sei magra o grossa, se se sei
giovanissima oppure no. Ieri è stata dimessa da un ospedale una mia amica
africana, si chiama Marcelline, le hanno detto che poteva tornare a casa,
che il cuore non è più malato...Marcelline ci stava tornando a casa ed è
stata seguita da una macchina e poi da uno che ne è sceso e ha continuato
a piedi, era ormai una corsa e lei ha fatto a tempo ad aprire e poi
chiudere la porta. Ma oggi Marcelline non ha più il
coraggio di tornare e dormire da sola, ha chiesto a un'amica di farle
coraggio, di andare insieme a fare denuncia. Tutto questo non è avvenuto
nella grande città, dalla quale lei è scappata ma in un piccolisssimo
paese, un po' fuori, in quei consorzi di casette dove si torna a
dormire che costano assai meno di una stanza nella capitale, in una
strada dove non cammina nessuno quando è buio.
Lei sta qui per lavoro, per mandare i soldi in Guinea alla famiglia, ha
studiato in Italia e lì al suo paese per fare scuola ai bambini e curare
gli anziani, i malati, fa la "badante".
Sembra che nessuno possa curare la paura di Marcelline, eppure quel
coraggio l'ha portata in un altro mondo, dove la scodella di riso la
invii a dieci persone di casa tua con la Western Union, l'americana di
cui ti devi fidare...
A Marcelline la famiglia le dice di non tornare in Africa, perché
altrimenti non sanno come vivere e lei rientra a casa e non c'è nessuno
ad aspettarla: se tutto va bene, rimane con la sua solitudine e la
stanchezza di una giornata di lavoro, sempre che sia riuscita a
trovarlo.
Ci sono altre, non c'è bisogno di essere straniere e magari pure belle, che tornano a casa e la paura continua fino a che non dormono. Le aspetta un uomo che le ama così tanto, che le massacra di
botte o le desidera al punto che le sbatte, come una frittata.
Ripeto la domanda, questa volta ai signori, quelli di genere maschile:
hai mai assaggiato questo tipo di paura? Io lo ripeto che il 24 novembre
le donne saranno in piazza a Roma per manifestare contro la violenza
degli uomini, ma io già me le vedo quelle facce e quelle donne che rientreranno anche sabato sera conl'angoscia fuori e dentro casa e una sola certezza: che vuoi che
cambia...
Alle 17 è già buio in tutta Italia, l'ora legale è stata
tolta, rimane quella di sempre , la notte senza fine dell'illegalità,
della violenza, della sopraffazione.
Finché avrò vita, io che la paura e non solo quella, l'ho assaggiata, lo
denuncio e so anche che non basta. Mi ci sono svegliata all'alba per
scriverlo e chiedere aiuto e tentare ancora una volta di rompere il
silenzio e l'omertà. Hai mai assaggiato la paura? " It's wonderful, it's
wonderful, it's wonderful,good luck my babe...", vero?
Doriana Goracci
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