
Israele recluta un esercito di blogger per provocare con i troll i siti anti-guerra - 21/01/09
di Paul Joseph Watson -
Prison Planet.com
Israele ha annunciato la creazione di un nucleo di blogger che possa
combattere i siti web da esso ritenuti
“problematici”. Probabilmente, lo stato sionista
mira a trovare vie più efficaci di quelle solite per
diffondere propaganda sulla necessità di ammazzare neonati
in nome della legittima difesa.
L’opinione pubblica mondiale da tempo considera il governo
israeliano un analogo dei nazisti ed il bombardamento indiscriminato e
continuo di Gaza (che gli osservatori internazionali reputano un
crimine di guerra) l’ha resa ancora più severa.
Questo dissenso ha avuto modo di esprimersi soprattutto tramite la rete.
La risposta di Israele a tutto ciò si manifesta con
l’inondazione di internet da parte di solerti agenti delle
pubbliche relazioni, il cui obiettivo è costruire una falsa
“opinione pubblica” che giustifichi gli atti
barbari del governo.
Secondo quanto riportato da
«Haaretz», il Ministero
dell’Immigrazione sta arruolando un “esercito di
blogger” che possa “rappresentare”
Israele sui “blog antisionisti” in lingua inglese,
francese, spagnola e tedesca.
Il direttore generale del Ministero, Erez Halfon,
ha dichiarato ad «Haaretz» che più di un
milione di cittadini bilingue è oggetto di un reclutamento
atto a scagliare volontari contro i siti web considerati
“problematici”. Si può supporre che la
loro missione consista nel fare i troll, in supporto alle
argomentazioni sioniste, nello spazio per i commenti e nei forum.
Questa tattica di pubbliche relazioni è già stata
impiegata in precedenza da gruppi come la Monsanto e, più
recentemente, dalla CENTCOM e dall’aviazione americana.
D’altronde, i continui tentativi di infiltrare internet
e seminarvi propaganda in appoggio alla cosiddetta Guerra al Terrore
sono ben documentati.
Già da tempo la CENTCOM infiltra blog e forum
per assicurarsi che gli utenti possano «avere
l’opportunità di leggere storie
positive» su, ad esempio, la meravigliosa democrazia liberata
che si è insediata in Iraq e le attività
governative contro Al-CIAda.
Nel maggio del 2008, il Pentagono ha rivelato l’espansione
delle sue “Operazioni d’Informazione” su
Internet: siti su notizie internazionali nuovi di zecca, appositamente progettati per
avere un aspetto indipendente e imparziale, ma
che in realtà fungono da megafoni per la propaganda militare.
Più recentemente, il «New York
Times» ha smascherato alcuni agenti
privati che, spacciandosi per analisti militari indipendenti,
prestavano servizio presso i maggiori network americani con
l’incarico di promuovere gli interessi del Pentagono e
generare una copertura positiva delle notizie riguardanti
l’amministrazione Bush.
L’operazione è stata formalmente annunciata nel 2006,
quando il Pentagono costituì un’unità
«atta a promuovere il suo messaggio presso le agenzie di
stampa e specialmente su internet». Il Pentagono ha
naturalmente aggiunto che questa mossa avrebbe aumentato le sue
capacità di neutralizzare notizie giornalistiche
“inesatte” e sfruttare i nuovi media.
Appena una settimana fa, l’aviazione americana ha annunciato
un piano
“antiblog” mirato ad
investigare e reagire ai post di quei blogger che hanno
«un’opinione negativa sul governo e
l’aviazione americana».
Questa iniziativa, architettata dalla sezione Pubbliche Relazioni
dell’aviazione, include un algoritmo
“antiblog” in dodici punti, che offre indicazioni
su come gli ufficiali dovrebbero rapportarsi ai cosiddetti
“troll” e gli utenti “asociali”
e/o “disinformati”.
traduzione di Massimo
Spiga per Megachip
Originale:
Paul Joseph Watson, Israel Recruits Army Of Bloggers To Troll Anti-War
Websites:
http://www.prisonplanet.com/israel-recruits-army-of-bloggers-to-troll-anti-war-websites.html
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