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Enzo Baldoni era nato a Città di Castello (PG)
l'8 ottobre 1948.
È morto in Iraq alla fine di agosto 2004. La data esatta ed il luogo per
ora non sono certi.
Il mio funerale
di Enzo Baldoni
Ordunque, trascurando il fatto che io sono certamente immortale, se per
qualche errore del Creatore prima o poi dovesse succedere anche a me di
morire – evento verso cui serbo la più tranquilla e sorridente delle disposizioni
– ecco le mie istruzioni per l’uso. La mia bara posata a terra, in un
ambiente possibilmente laico, ma va bene anche una chiesa, chi se ne frega.
Potrebbe anche essere la Casa delle Balene, se ci sarà già o ci sarà ancora.
L’ora? Tardo pomeriggio, verso l’ora dell’aperitivo.
Se non sarà stato possibile recuperare il cadavere perché magari sono
sparito in mare (non è una cattiva morte, ci sono stato vicino: ti prende
una gran serenità) in uno dei miei viaggi, andrà bene la sedia dove lavoro
col mio ritratto sopra. Verrà data comunicazione, naturalmente per posta
elettronica, alla lista EnzoB e a tutte le altre mailing list che avrò
all’epoca. Si farà anche un annuncio sui miei blog e su qualsiasi altra
diavoleria elettronica verrà inventata nei prossimi cent’anni.
Vorrei che tutti fossero vestiti con abiti allegri e
colorati. Vorrei che, per non più di trenta minuti complessivi, mia moglie,
i miei figli, i miei fratelli e miei amici più stretti tracciassero un
breve ritratto del caro estinto, coi mezzi che credono: lettera, ricordo,
audiovisivo, canzone, poesia, satira, epigramma, haiku.
Ci saranno alcune parole tabù che assolutamente non dovranno
essere pronunciate: dolore, perdita, vuoto incolmabile, padre affettuoso,
sposo esemplare, valle di lacrime, non lo dimenticheremo mai, inconsolabile,
il mondo è un po’ più freddo, sono sempre i migliori che se ne vanno e
poi tutti gli eufemismi come si è spento, è scomparso, ci ha lasciati.
Il ritratto migliore sarà quello che strapperà più risate
fra il pubblico. Quindi dateci dentro e non risparmiatemi. Tanto non avrete
mai veramente idea di tutto quello che ho combinato. Poi una tenda si
scosterà e apparirà un buffet con vino, panini e paninetti, tartine, dolci,
pasta al forno, risotti, birra, salsicce e tutto quel che volete.
Vorrei l’orchestra degli Unza, gli zingari di Milano,
che cominci a suonare musiche allegre, violini e sax e fisarmoniche. Non
mi dispiacerebbe se la gente si mettesse a ballare. Voglio che ognuno
versi una goccia di vino sulla bara, checcazzo, mica tutto a voi, in fondo
sono io che pago, datene un po’ anche a me.
Voglio che si rida, avete notato? Ai funerali si finisce
sempre per ridere: è naturale, la vita prende il sopravvento sulla morte.
E si fumi tranquillamente tutto ciò che si vuole. Non
mi dispiacerebbe se nascessero nuovi amori. Una sveltina su un soppalco
defilato non la considerei un’offesa alla morte, bensì un’offerta alla
vita.
Verso le otto o le nove, senza tante cerimonie, la mia
bara venga portata via in punta di piedi e avviata al crematorio, mentre
la musica e la festa continueranno fino a notte inoltrata.
Le mie ceneri in mare, direi. Ma fate voi, cazzo mi frega
Enzo
27 Agosto 2004
Enzo Baldoni e' stato assassinato
L'esecuzione nel giorno dello scadere dell'ultimatum
Al Jazeera da' la notizia dell'uccisione del giornalista ma non trasmette
il video: immagini troppo cruente.
Enzo Baldoni e' stato ucciso. Allo scadere dell'ultimatum,
l'Esercito islamico ha eseguito la sentenza di morte per il giornalista
italiano rapito lo scorso 19 agosto. La notizia dell'uccisione e' stata
data dall'emittente satellitare al Jazeera che ha comunicato di essere
in possesso del video dell'esecuzione (il ministro degli Esteri Franco
Frattini ha poi chiarito che la tv araba ha ricevuto una foto digitale
e non un filmato). La tv del Qatar ha pero' deciso, come gia' fatto in
precedenza sulla sorte di altri ostaggi, di non trasmettere le immagini
perche' giudicate troppo cruente. Il comunicato dei terroristi e' secco:
''L'Esercito Islamico in Iraq ha annunciato di aver compiuto l'esecuzione
dell'ostaggio italiano rapito in Iraq su ordine del suo legittimo tribunale''.
Baldoni, prosegue il comunicato, e' stato ucciso perche' ''l'esecuzione
risponde al rifiuto del governo italiano di ritirare i suoi soldati dall'Iraq
entro 48 ore''.
Enzo Baldoni, collaboratore di 'Diario', era scomparso
lo scorso giovedi' sulla strada tra Baghdad e Najaf. Dopo giorni di silenzio
sulla sua sorte, martedi' la televisione al Jazeera manda in onda un video
con le immagini di Enzo Baldoni. E' la certezza del rapimento. A rivendicarlo
e' l''Esercito islamico dell'Iraq' che in un comunicato lancia un ultimatum
al governo italiano. Quarantotto ore di tempo per ritirare le truppe dall'Iraq
altrimenti Baldoni verra' ucciso. Oggi il tragico epilogo. Non viene escluso
che in realta' Baldoni sia stato ucciso subito dopo la cattura insieme
all'autista palestinese Ghareeb e che i sequestratori abbiano usato un
filmato, registrato dallo stesso Baldoni, usato poi nel video trasmesso
da al Jazeera martedi' scorso. Awni al-Kalemji, portavoce internazionale
dell'Alleanza Patriottica Irachena, chiarisce che Baldoni era considerato
nemico in quanto cittadino italiano. ''Approfitto dell'occasione per avvisare
il Primo Ministro italiano - prosegue il portavoce dell'Alleanza Patriottica
Irachena - a tenere nella dovuta considerazione l'appello rivoltogli dal
popolo iracheno a ritirare le sue truppe dal nostro paese, immediatamente.
Questo e' il solo modo per proteggere gli italiani ed evitare loro ogni
sorta di guai''.
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La
biografia
Il blog di
Enzo Baldoni
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