''Boiate pazzesche'' lettera del Sig. Simone Piga - 8-2-08
(4019 _READS) 
Caro Giulietto Chiesa,
grazie per quello che fa. Non è superfluo dire che se tutti facessero
il proprio
lavoro come lo fa lei, saremmo un paese serio, almeno come gli altri.
Mi rivolgo a
lei e a tutto il gruppo di lavoro sull'11 settembre per sottoporvi due
questioni
relative alla trasmissione di Corrado Augias e agli inevitabili
strascichi polemici
degli autori del libro che, presumibilmente, il conduttore è stato in
qualche
modo costretto a presentare accanto a Zero (come se si trattasse di
assicurare una
"par condicio", o come se si dovesse, parlando di antimafia, ascoltare
anche
l'opinione della mafia). Costoro, nel loro sito, sono incorsi, a mio
modo di vedere,
in un inusitato lapsus - poco freudiano - descrivendo le modalità di
esecuzione
degli attentati al WTC, mentre si prendevano gioco delle sue
affermazioni.
Essi
elencano infatti i passaggi che gli attentatori avrebbero dovuto
seguire se i
grattacieli fossero stati minati preventivamente (citando la presunta
ricostruzione
dei fatti che farebbero quelli che essi definiscono "complottisti"); e
lo fanno in
modo piuttosto preciso, a mo' di vera e propria checklist, frapponendo
volutamente
cose del tutto assurde con altre assolutamente plausibili e
particolareggiate, con
una terminologia propria di chi ha una certa conoscenza di come
sarebbero (o sono)
andate le cose.(.....)
Insomma, questa accuratezza nei dettagli è, a mio modesto parere,
quantomai
sospetta.
Del resto non rifiutano questi personaggi di dichiarare il
proprio nome e
cognome, di "metterci la faccia", come si suol dire, dichiarandosi
esperti in varie
discipline senza possibilità di verifica e celandosi dietro uno strano
"giornalista" residente in Svizzera?
E tutto questo, a loro dire, "per ragioni professionali e per poter
lavorare in pace
(molti complottisti sono aggressivi e maleducati)"!!
La seconda domanda è invece un punto (forse) a loro favore, e riguarda
la
vicinanza dell'aeroporto Reagan al Pentagono: come si vede dalla foto
(che allego a
questo messaggio) gli aeroplani in atterraggio/decollo passano
giocoforza davvero
molto vicino all'edificio; la distanza tra le due località è, a occhio,
di
meno di 5 km. E' possibile che per questo motivo non sia possibile
installare alcun
sistema difensivo antiaereo?
Congratulazioni a lei e a tutto il gruppo di lavoro.
Simone Piga, studente.
Caro Simone,
vedo che hai da solo bene interpretato la situazione. Per cui mi ha
risparmiato un pò di fatica e di tempo.
Tocco solo due questioni. La prima è la cosiddetta "faccia" che questi
signori metterebbero in campo.
Scusa, ma chi li conosce? E' un gruppetto, questo è certo. Chi ci sia
dietro "nessun lo sa". Quali siano
i loro "esperti", neppure. Se c'è qualcuno che "ci ha messo la faccia"
sono io.
Secondo : l'aeroporto in questione non è il Reagan, che sta da un'altra
parte, precisamente
ad Arlington County, Virginia.
Quello cui ci riferiamo è il Dulles Airport in Washington DC. Che,
come esattamente scrivi,
si trova assai vicino al Pentagono e alla Casa Bianca. Gli aerei, per
atterrarvi,
seguono infatti un percorso assolutamente definito, che non ammette
eccezioni. Seguono il corso del Potomac,
ne seguono addirittura le anse (come ho potuto personalmente verificare
decine di volte
quando lavorai a Washington come fellow del Wilson Center), unico
percorso possibile di avvicinamento.
Rende ciò impossibile installare un dispositivo
antiaereo? Tutti i testimoni, civili e militari, con cui abbiamo
parlato, affermano e
documentano che il sistema di difesa esisteva ed esiste. E, del resto,
chi può credere
che Pentagono e Casa Bianca
non sono difesi da niente? Inoltre tutti gli aerei che non seguissero
quella rotta, molto precisa,
di avvicinamento alla pista del Dulles dovrebbero avere un segnale di
riconoscimento militare "friend or foe".
E la difesa aerea dell'area è per questo motivo assolutamente
"blindata", anche perchè
i tempi di reazione sarebbero di una manciata di secondi. Dunque
riassumendo, quell'aereo (civile) doveva avere un segnale speciale,
codificato, "friend or foe".
Ma un aereo civile non poteva avere quel segnale a bordo. A meno che
non fosse stato installato
in precedenza (Da chi? Da un altro fanatico islamista?). Infatti non
basta staccare il transponder civile,
occorre un altro transponder in grado di inviare il segnale
rassicurante.
Dunque le cosiddette tesi dei kamikaze di Bush fanno non solo acqua ma
anche pena.
Del resto l'elenco particolareggiato predisposto da questi signori (che
pare lavorino per confutarmi a tempo pieno)
è un trucco per evitare un confronto di merito. Infatti il problema è
un altro:
è che la versione ufficiale non spiega troppe "altre" cose o mente su
quelle "altre" cose.
Questi psudo professionisti della disinformazione, nel loro zelo,
forniscono addirittura più spiegazioni
di quelle della relazione ufficiale. Alcune sono perfino troppo
stupide
per essere confutate. Su altri punti fanno finta di scambiare ipotesi
(per altro del tutto attendibili
logicamente) per affermazioni (come quella secondo cui io avrei
affermato che l'aereo del
Pentagono è stato fatto cadere da un'altra parte) . Io non ho affatto
affermato questo. A domanda ho risposto
che quella era una delle ipotesi da esaminare. Precisando che, per
essa, non ho prove e che, quindi, non la
inserisco nell'esame delle confutazioni della teoria ufficiale.
Ma chi trucca le carte in questo modo dimostra una evidente malafede.
Per quanto concerne l'elenco che mi hai gentilmente mostrato (e che non
pubblico perchè
non vedo perchè dovrei fare loro questo favore), e che spiega
le cose che "sarebbero dovute accadere se", basti questa: le macerie
del WTC sono state
fatte sparire esattamente come questi signori dicono che non sarebbe
stato possibile.
A una velocità supersonica spedite in Cina per la rifusione. Tanto che
eventuali inquirenti
(dico eventuali perchè non c'è traccia di queste analisi nella
relazione ufficiale) non sarebbero
nemmeno stati in grado di reperire materiali per le analisi chimiche
dell'acciaio
e delle polveri.
Analisi che invece è stato Steven Jones a fare, non
gli inquirenti, basandosi sui campioni
di polvere fornitigli da una signora (presente nel film Zero come
testimone) le cui finestre si
affacciavano sul WTC.
E' solo un esempio, ma bastevole per dimostrare la faziosità di questi
signori a cottimo.
Cordiali saluti
Giulietto Chiesa
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