TV: DECRETO SALVA-RETE4, INTERVENGA L'UNIONE EUROPEA - 23/5/08
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Dichiarazione di Giulietto Chiesa
Bruxelles, 23 maggio 2008
Il governo italiano ha reso noto un decreto legislativo di estrema gravità, in quanto completamente illegittimo rispetto alla normativa europea . Detto decreto conferma e protrae nel tempo, fino al 2012, la possibilità di Rete 4, di proprietà di Mediaset, di continuare a usare una frequenza analogica che non le spetta più da tempo.
Mi riferisco, signora commissaria, alla sua risposta del 15 aprile 2008, nella quale ella ricordava che la Commissione aveva avviato nel luglio 2006 una procedura d'infrazione contro l'Italia ai sensi dell'art. 226 TCE, riferita alla disciplina italiana per il passaggio dall'analogico al digitale.
Su questa stessa materia, in cui l'Italia è fuori dalla legge europea (ma in verità à fuori anche alla legge italiana perché il governo non rispetta ben due pronunciamenti della Corte Costituzionale italiana), l'attuale governo appare intenzionato a insistere nella violazione delle norme.
Lo fa, per giunta, attraverso un decreto-legge, il cui scopo evidente è quello di evitare un dibattito parlamentare. Le chiedo, Signora Commissaria, cosa intende fare lei, a nome della Commissione Europea, per impedire che il regime transitorio a favore di reti esistenti, già illegalmente procrastinato più volte, in evidente regime di conflitto d'interessi, non sia ulteriormente riconfermato.
Le sottolineo, Signora Commissaria, che si tratta qui, in primo luogo, di materia che attiene alle libertà dei cittadini, come quella di poter ricevere un'informazione pluralista.
Siamo in presenza di uno stato dell'Unione che viola norme fondamentali dell'Unione stessa. Compito primario dell'Unione è assicurare che il diritto comunitario venga applicato dai suoi membri senza eccezioni o deroghe.
Giulietto Chiesa
Europarlamentare
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