Amazonida: la moneta sociale sfida il Forum - 03/02/09
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da Fair Watch
Il Forum sociale mondiale sceglie di sperimentare una
moneta locale, ben accetta e (direi) ben funzionante, almeno nei 400
stand che accolgono gli oltre 1000 produttori dell'economia solidale
presenti a Belém. La moneta sociale Amazonida, che vale 1
reais, in realtà, è qualcosa di più di
una colorata "moneta del Monopoli" con cui giocare a comprare
artigianato e cibo belli e buoni per chi li compra e giusti per chi li
produce.
Il "capitale" che assicura il valore della moneta è una
quantità di prodotti custoditi in uno spazio chiamato
"ecobanca".
I produttori conferiscono un capitale di prodotti e
ricevono Amazonida che consentono loro, innanzitutto, di scambiare
altri prodotti e materia prima, e in secondo luogo, permettono ai
partecipanti al Forum di prendere contatto con una realtà
importante ed emergente in Brasile, come in tutta l'America latina.
Alla fine del 2008 nel Paese, infatti, c'erano ben 37 Banche
comunitarie già funzionanti come servizi finanziari
solidali, utilizzate come volano di reti locali di produzione e di
consumo in zone a basso reddito. La prima Banca solidale in Brasile fu
il Banco Palmas, inaugurato a gennaio del 2008 nel Conjunto Palmeira,
un barrio poverissimo alla periferia di Fortaleza (CE) con circa 30mila
abitanti.
L'idea è partita dall'Associazione degli abitanti
del Conjunto, che hanno costruito innanzitutto uno strumento di piccolo
microcredito basato sul Palmas, che potesse diventare un incentivo alla
moltiplicazione degli scambi tra produttori e consumatori, e sostenesse
la nascita di nuove realtà di commercializzazione come i
mercati e i negozi solidali.
Oggi il Palmas è accettato da
ben 240 imprese che, per di più, assicurano uno sconto tra
il 2% e il 15% alle persone che pagano con Palmas.
A marzo dello scorso anno il ministero del lavoro e impiego (Mte) ha
condotto, con l'appoggio della Università federale del
Parà, una valutazione d'impatto del Banco nel Conjuncto. I
risultati sono sorprendenti: il 98% degli intervistati era convinto che
il Banco Palmas ha contribuito in misura determinante allo sviluppo del
Conjuncto; il 90% che ha contribuito al miglioramento della
qualità della vita; il 26% ha constatato un'aumento del
reddito familiare attraverso la moneta; il 22% sono riusciti ad
ottenere un lavoro grazie al nuovo "giro" generato dal Banco Palmas.
L'esperienza del Banco si è, di recente, trasferita anche in
Venezuela, dove una legge del Governo Chavez ha stabilito che i
consiglio comunali possono costruire 1 banco ogni 200 abitanti. Il
risultato? Ad oggi in Venezuela, con l'appoggio brasiliano, sono nate
ben 3600 Banche, ed in Brasile è in discussione una legge
che vorrebbe introdurre il Segmanto Nazional de Financas Populares e
Solidarias, un dipartimento di politiche pubbliche tutto dedicato a
questo settore emergente. Altro che Monopoli...
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