L’inventore del web: un sistema di intercettazione della pubblicità in internet metterà una “telecamera spia” nelle case di milioni di persone - 25/03/09
(2106 _READS) 
di
Sean Poulter
- «Daily Mail»
L’inventore del World Wide Web ha sferrato un attacco
infuocato contro i piani volti a spiare le abitudini domestiche di
navigazione di milioni di utenti.
Sir Thomas Berners-Lee mette in guardia sul fatto che tali tecnologie
risulterebbero ancor più minacciose del permettere alle
compagnie di installare telecamere nelle nostre case, e sostiene che i
dettagli rivelati potrebbero essere utilizzati da persecutori o da
servizi segreti stranieri che volessero ricattare politici britannici.
Gli internet provider BT, TalkTalk e Virgin Media stanno tutti
prendendo in considerazione un sistema chiamato Phorm, che potrebbe
lasciar traccia delle 11 milioni di pagine che i loro utenti visitano.
Questo sistema potenzialmente profittevole crea un profilo anonimo con
un ventaglio di interessi che è poi utilizzato dai venditori
per inviare pubblicità mirate.
Phorm assicura di essere molto meno intrusivo dei sistemi per tracciare
e schedare gli utenti usati da motori di ricerca del calibro di Yahoo e
Google. Sostiene che non ci sia nulla che colleghi un nome o indirizzo
al profilo e i clienti possono anche starsene fuori.
Ad ogni modo Sir Tim, 53, ha indetto un riunione dei vertici
parlamentari per discutere una legge sulla Privacy:
“É molto importante che possiamo utilizzare
internet senza il pensiero che, quando clicchiamo, una terza parte
saprà su cosa abbiamo cliccato in modo che questo influisca negativamente sul
cambio del nostro premio assicurativo, sulla nostra
possibilità di stipulare una polizza vita o di trovare un
altro lavoro”.
“Pacchetto di Investigazione Profonda” è
il termine tecnico utilizzato per il monitoraggio della navigazione di
un individuo.
Sir Tim ha affermato che questo genere di attività fornisce
informazioni sull’individuo mai fornite prima.
«Rivela enormi quantità di informazioni sulla vita
delle persone, ciò che amano, ciò che odiano e
ciò che temono. Le persone utilizzano la rete quando sono in
crisi».
«È molto importante che possiamo utilizzare
internet senza il pensiero che, quando clicchiamo, una terza parte
saprà su cosa abbiamo cliccato tanto da poter avere effetti
negativi sul cambio del nostro premio assicurativo, sulla nostra
possibilità di stipulare una polizza vita o trovare un altro
lavoro».
Ha affermato: «Permettere a qualcuno di curiosare sul vostro
traffico internet sarebbe come permettere ad una società di
installare una telecamera nella vostra stanza, con la differenza che
direbbe loro molto di più». «Credo che
l’atto di utilizzare internet sia qualcosa che deve esserci
permesso di fare senza alcuna interferenza o controllo
ispettivo».
Sir Tim ha aggiunto: «Una volta che l’informazione
è stata raccolta può essere utilizzata sia dalla
società che da un infiltrato. Potrebbe trattarsi di
informazioni su navigazioni registrate di un membro del parlamento,
potrebbero essere utilizzate da un potere straniero per attaccare la
Gran Bretagna intercettando personalità chiave, scoprendo
ciò che hanno fatto e ricattandole».
«Potrebbero accadere molte brutte cose. Persino un manico
.sessuale potrebbe utilizzarle per perseguitare una vittima con
dettagli incredibili».
Sir Thomas ha descritto aziende che vogliono sviluppare ed utilizzare
questo sistema come «spioni nel bel mezzo della
rete».
Ha anche affermato: «Sono imbarazzato come cittadino
britannico che stia accadendo questo mentre negli Stati Uniti si
è tracciata una netta linea di demarcazione per
impedirlo.»
Il guru di internet si è così espresso durante un
evento tenuto nella sede del Parlamento a cui erano presenti i membri
della Camera dei Comuni e della Camera dei Lord che stanno valutando se
siano necessari cambiamenti alla Leggi sulla Privacy. Questi
giudizi accentueranno la pressione su BT, TalkTalk e Virgin
affinché abbandonino i piani di utilizzo del sistema Phom.
Dame Wendy Hall, professore di scienze informatiche presso l’
Università di Southampton durante la seduta ha detto:
«Se ci spiano su internet è come se aprissero la
corrispondenza privata» . «Il monitorare le nostre
conversazioni su internet, in social network ed altri siti,
è come se intercettassero i nostri telefoni»
«Tutto questo ha a che vedere con chi siamo e con che cosa
sia privato nell’ Era Digitale. Il Governo deve riflettere su
come prendersi cura di ciò».
Nel 2006 BT ha condotto 3 test preliminari d’acquisto col
sistema Phom, che hanno compreso la creazione di migliaia di profili di
navigazione di propri utenti. Il test pilota segreto è stato
effettuato senza il consenso degli utenti, quindi per le leggi
dell’ Unione Europea sarebbe illegale.
Phorm insiste di essere molto meno invadente degli altri sistemi di
registrazione della navigazione casuale di altri motori di ricerca come
Yahoo e Google. Afferma che non c’è nulla che
connetta il profilo a un nome o un indirizzo, inoltre il cliente
può scegliere di non aderire.
L’amministratore delegato di Phorm, Kent Ertugrul, ha
respinto le accuse dei Neo Luddisti sostenendo che Sir Tim e gli altri
critici non avrebbero capito come funziona la tecnologia.
Ertugrul sostiene: «Hanno insinuato che abbiamo utilizzato
qualcosa di oscuro e malefico che ha svelato ciò che tutti
fanno, ma questo è esattamente quello che il nostro sistema
non fa.
«Abbiamo creato qualcosa che riconcilia il bisogno di privacy
e quello del guadagno.
Ertugrul ha affermato che la sua tecnologia permette ai siti internet
di diventare un mezzo commerciale fornendo pubblicità
mirata.
Phorm sostiene che il suo sistema sia molto più sicuro di
quello utilizzato dai più popolari motori di ricerca.
Il signor Ertugrul ha aggiunto: «Sono d’accordo che
al giorno d’oggi esista un problema relativo alla privacy, ma
la risposta non è quella di entrare in una sorta di taglio
Neo-Luddista bensì quella di creare una soluzione
tecnologica al problema esistente. Questo è quanto crediamo
di aver fatto».
Articolo originale:
Internet
ad tracking system will put a 'spy camera' in the homes of millions,
warns founder of the web
Traduzione a cura di Romina
Chiari per Megachip
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