La Febbre Suina distoglie l’attenzione dai documenti sulla tortura - 27/04/09
(5398 letture) 
di Lori Price -
legitgov.org
In uno di quei momenti in cui Robin esclamerebbe «Santo
cielo, capita a fagiolo, Batman!», un ‘originale’
virus influenzale (di quelli verosimilmente inventati
presso i laboratori
dell’esercito USA) surclassa la copertura mediatica
delle rivelazioni sul fatto che i più
alti livelli del governo statunitense davano istruzioni alla
CIA (e ai contractor
privati) affinché torturassero i sospetti di
terrorismo.
Gli scienziati hanno affermato che il virus
combina materiale genetico di maiali, uccelli ed esseri umani in un
modo che i ricercatori non
avevano mai visto prima.
«Siamo molto, molto preoccupati», ha detto il
portavoce dell’Organizzazione Mondiale della
Sanità, Thomas Abraham. «Siamo di fronte a quel
che sembra essere un ‘virus inedito’ che si
è diffuso da esseri umani a esseri umani», ha
dichiarato. «Al momento siamo tutti in massima allerta.»
Indovinate dove scoppiò per la prima volta
l’influenza suina? Esatto, a Fort
Dix, New Jersey, nel 1976. Anche quella plausibilmente creata
in un laboratorio dell’Esercito USA. Tredici soldati
morirono, portando il governo USA a forzare
l’inoculazione di un discutibile
vaccino sulla popolazione, supportato da una scappatoia legale su
indirizzo e per conto dei farma-terroristi. In seguito, la gente ha
iniziato a morire non a causa dell’influenza, ma del
“vaccino”.
Tutti i maggiori canali mediatici hanno riferito
il fatto che alcuni bioterroristi angloamericani hanno manipolato
il virus dell’influenza aviaria presso laboratori
universitari e dell’Esercito. Questo nuovo ceppo influenzale,
di un tipo che “nessuno aveva mai visto”, contiene
influenza aviaria. Ora, come può mai succedere
“qualcosa del genere”?
Il CLG (il gruppo di attivismo politico Citizens For Legitimate
Government, Ndt) ha seguito da vicino per otto
anni le “stranezze” legate all’influenza . Si veda: Flu
'Oddities' e Flu
'Oddities' News Archives.
Articolo originale: Flu
Kills The Torture Memos
Traduzione di Pino Cabras
per Megachip
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