Giappone, tutto il PD giapponese e importanti settori della società civile con Yukihisa Fujita per una nuova inchiesta sull’11/9. 12/05/09
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da reopen911.info
Yukihisa Fujita, un membro della Camera alta del Parlamento giapponese
ha appena pubblicato un libro intitolato: “Ridiscussione
dell’11/9 al Parlamento giapponese – Obama
può cambiare gli USA?”.
I coautori del libro sono David Ray Griffin, Yumi Kikuchi ed Akira
Dojimaru.
Il parlamentare Fujita è membro in carica nonché
ex direttore della Commissione per gli Affari Esteri e la Difesa. In
questo ruolo ha rimesso in discussione l’11 settembre in
Parlamento per tre volte. Fujita ritiene che una nuova inchiesta
sull’11/9, in quanto giustificazione principale della
“Guerra al terrorismo”, sia necessaria per trovare
delle soluzioni pacifiche.
Un ricevimento ufficiale
ha avuto luogo l’8 aprile all’hotel Tokyo Dome, in
occasione della pubblicazione del libro di Fujita.
Questo evento è stato organizzato e promosso da un
importante gruppo di sostenitori di Fujita, tra i quali il redattore
capo del «Japan Times», numerosi deputati di spicco
del partito democratico e svariati capitani d’industria.
Yumi Kikuchi, pacifista e attivista assai noto per le sue indagini
sull’11/9, ha presentato una videoconferenza preparata dal
coautore del libro, Akira Dojimaru, che si trovava in Spagna al momento
dell’incontro. Nel corso della presentazione sono stati
esposti in dettaglio i principali elementi in totale contraddizione con
il resoconto ufficiale dell’amministrazione americana e dei
mass media circa l’11/9, a chiara dimostrazione di come
l’11/9 sia stato utilizzato costantemente per giustificare
delle guerre.
Takao Iwami, un giornalista politico titolare di una rubrica sul
quotidiano «Mainichi Shimbun» ha intervistato
Fujita sul suo libro, sulle conseguenze dell’11/9 e sulla sua
visione della politica mondiale.
Durante la seconda parte dell’evento Fujita ha ricevuto i
saluti ufficiali dai seguenti relatori:
Tadashi
Inuzuka, membro del Parlamento e della commissione per gli
Affari Esteri e la Difesa.
Hideaki Seo, direttore della Sundai School, presidente del
forum politico di Fujita.
Yukiyo Hatoyama, Segretario Generale del Partito Democratico
giapponese.
Kazuo Tanigawa, ex-ministro della Difesa e ministro della
Giustizia del partito liberale democratico
‘Minshuto’, attulmente al potere
Yasushi Kurokouchi, ex-ambasciatore in Svizzera, Nigeria e
Tanzania..
Haruhiko Shiratori, padre di una vittima
dell’11/9.
Yasuo Onuki, ex direttore delle redazioni Europa
e USA di NHK (radiotelevisione pubblica giapponese)
Hiroshi Yamada, ex capo-redattore di delle redazioni USA
ed Europa del quotidiano giapponese «Yomiuri».
Kyoji Takei, rappresentate di un importante sindacato
operaio dell’industria tipografica giapponese.
Tutti i relatori hanno sostenuto incondizionatamente gli sforzi di
Fujita nel sottolineare l’importanza delle questioni legate
all’11/9 nel quadro di un’istanza di pace e di
riconciliazione in Afghanistan e di protezione del carattere non
belligerante della Costituzione giapponese.
L’articolo 9 della Costituzione giapponese vieta infatti
qualsiasi atto di guerra da parte dello Stato. Il Giappone ha
formalmente rinunciato al diritto sovrano di muovere guerra e ha
bandito l’impiego della forza per risolvere e comporre i
conflitti internazionali. L’articolo 9 dichiara
altresì che per perseguire tali obiettivi, il Giappone non
manterrà forze armate con un potenziale militare. Tuttavia,
i movimenti conservatori che sempre più pressanti chiedono
una revisione dell’articolo 9 affinché il Giappone
possa giocare un ruolo di maggiore rilievo nella sicurezza mondiale,
stanno utilizzando l’11/9 come giustificazione sostanziale
delle loro richieste.
In chiusura, un saluto ufficiale di Ichiro Ozawa, capo
dell’opposizione e del Partito Democratico del Giappone,
è stato letto al pubblico. Nel corso di tale saluto, Ozawa
ha chiesto a Fujita di perseverare con il suo lavoro.
Le seguenti personalità hanno ufficialmente manifestato il
loro sostegno a questo evento:
- Katsuhiro Suzuki, portavoce del gruppo di supporto.
- Takuhiko Tsuruta, presidente dell’associazione degli
abitanti della prefettura di Ibaragi
- Masanori Endou, presidente dell’associazione Fujimizu
– ex governatore di Bunkyo-ku, Tokio.
- Sachio Endo, presidente della confederazione sindacale locale di
Tokyo (Tokyo Local Japanese Trade Union Confederation)
- Ichiro
Ozawa, capo del PD
- Azuma
Koshiishi, presidente della Camera dei Consiglieri del PD.
- Naoto Kan, portavoce del PD
- Yukiyo
Hatoyama, Segretario generale del PD
- Katsuya
Okada, membro della Camera dei Rappresentanti, ex presidente
del PD,.
- Seiji
Maehara, membro della Camera dei Rappresentanti del PD.
- Mr. Terashima, presidente onorario del Japan Research
Institute ed ex direttore (1987-1991) della Mitsui Coporation
USA.
- Yukika Arima, presidente dell’associazione per il soccorso
e l’assistenza
- Takao Iwami, giornalista
- Minoru Morita, giornalista
- Zuusaburou Shigeki, presidente della Kikkoman Corp.
-
Kazuhisa Ogawa, analista militare
- Toshiaki Ogasawara, presidente del quotidiano «Japan
Times», il più diffuso tra i giornali in lingua
inglese
- Hironobu Narisawa, sindaco di Bunkyu-ku, Tokyo.
- Souya Hayama, presidente di Olympia Co. S.A.
- Masaaki Hiyama, presidente di San Trade Co.
- Tetsu Komatsu, avvocato.
- Masakazu Hagiya, avvocato
- Tsunetaka Tanaka, presidente di Hinomoto Jomae Co.
- Masatake Makamura, presidente del Comitato sindacale giapponese di
elettricità, elettronica e informazione
- Kyoji Takei, presidente del Comitato sindacale giapponese dei
poligrafici
Per la prima volta, l’ampio sostegno fornito alla lotta di
Fujita nella denuncia delle menzogne ufficiali sull’11/9
potrebbe diventare decisivo al momento delle elezioni, che dovranno
avere luogo al più tardi entro ottobre. Tuttavia, il governo
è messo sotto pressione per trovare occasioni favorevoli,
mentre il paese è preda della peggiore recessione dai tempi
della Seconda Guerra mondiale. Se il partito di Fujita dovesse vincere
le elezioni, le cose potrebbero davvero cominciare a cambiare.
24 aprile 2009, Heiner
Buecker (http://www.911video.de)
Traduzione dal tedesco
di Perry per ReOpenNews,
tradotta in italiano da Milena
Finazzi per Megachip
COMUNICATO DI GIULIETTO CHIESA, EUROPARLAMENTARE
Leggo sul sito www.megachip.info, che riprende la notizia da «Reopen911», che il Partito Democratico Giapponese, uno dei maggiori partiti di quel paese, ha appoggiato ufficialmente l'iniziativa del deputato Yukihisa Fujita, ex direttore del Comitato della Camera Alta per la Sicurezza e la Difesa, per una riapertura dell'inchiesta sulla tragedia dell'11 settembre 2001.
Considero questa come una notizia di prima grandezza. Che naturalmente il mainstream italiano ignorerà. Ma di questo non sono stupito.
Sono stupito sempre di più che l'intero schieramento italiano di Centro Sinistra e di Sinistra continui a ignorare questo gigantesco problema. Cosa che conferma la totale incapacità della sinistra italiana di capire l'origine della guerra nell'attuale contesto internazionale. Dirsi pacifisti e tacere sull'11 settembre sono cose tra loro incompatibili. Il Partito Democratico Giapponese, che non è nemmeno un partito di sinistra, ha fatto più strada di tutta la sinistra italiana.
Giulietto Chiesa
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