Gaza: un milione e mezzo di persone nella trappola della disperazione - 30/06/09
(1321 _READS) 
di
Alfatau - da
clarissa.it
Riportiamo qui di seguito alcuni brani del rapporto intitolato Gaza,
1.5 million people trapped in dispair che la Croce Rossa Internazionale
ha pubblicato il 29 giugno 2009 sulla situazione a Gaza sotto
l'occupazione israeliana.
"Una delle più serie conseguenze della
chiusura [degli accessi alla Striscia di Gaza] è la crescita
della disoccupazione che ha raggiunto il 44% nell'aprile 2009, secondo
la Camera di Commercio di Gaza.
Le restrizioni imposte alle importazioni ed alle esportazioni dal
luglio 2007 hanno ridotto del 96% le attività industriali a
Gaza, con una perdita di oltre 70.000 posti di lavoro. Oltre il 70%
della popolazione di Gaza vive in povertà, con un reddito
medio mensile inferiore ai 250 dollari USA per una famiglia dalle 7
alle 9 persone (1 dollaro per familiare al giorno, escludendo il valore
dell'assistenza umanitaria che possono ricevere). Oltre il 40% delle
famiglie di Gaza sono molto povere con un reddito mensile inferiore ai
120 dollari (0,5 dollari per familiare al giorno).
(...)
La chiusura ha colpito duramente le famiglie di agricoltori, che
compongono oltre un quarto della popolazione di Gaza. L'esportazione di
fragole, pomodori e fiori erano una importante fonte di reddito.
Attualmente sono di fatto paralizzate. Molti agricoltori vedono i loro
redditi dimezzati dalla difficoltà di vendere i loro
raccolti all'interno di Gaza. Se vi riescono, il prezzo che possono
ottenere è una frazione di quello che otterrebbero di norma
esportando in Israele o in Europa.
Durante le ultime operazioni militari, l'esercito israeliano ha
sradicato migliaia di piante di agrumi, di ulivi e di palme, anche
molto all'interno della Striscia di Gaza. L'esercito ha anche distrutto
sistemi di irrigazione, pozzi e serre.
Oltre il 30% della terra arabile a Gaza si trova nella zona cuscinetto
che arriva ad estendersi oltre un chilometro dal confine.
(...)
Negli ultimi due anni, un milione e mezzo di Palestinesi che vivono
nella striscia di Gaza sono stati costretti in una morsa senza fine di
privazioni e di disperazione, come risultato del conflitto e in
particolare come diretta conseguenza della chiusura dei valichi di
frontiera. La Croce Rossa Internazionale ha ripetutamente rilevato che
il diritto di Israele a far fronte alle proprie legittime
preoccupazioni per la sicurezza deve essere bilanciato dal diritto
della popolazione di Gaza a vivere in condizioni normali e dignitose.
Il diritto umanitario internazionale impone a Israele di garantire alla
popolazione il soddisfacimento dei bisogni elementari: cibo, riparo,
acqua, cure mediche.
La Croce Rossa internazionale ancora una volta lancia un appello per
l'interruzione delle restrizioni al movimento delle persone e dei beni,
quale misura prioritariamente urgente per porre fine all'isolamento di
Gaza e permettere alle persone di ricostruire la loro vita.
Gli oltre 4,5 miliardi di dollari offerti, nel corso del vertice
internazionale in Egitto del marzo 2009, dai Paesi donatori per la
ricostruzione saranno di assai modesta utilità se i
materiali da costruzione e gli altri prodotti essenziali non potranno
essere importati nella Striscia di Gaza".
testo integrale del
rapporto in :
http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/htmlall/palestine-report-260609
(tr. it. a cura di A. Terenzi)
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