Scritto da Paolo Sensini Mercoledì 22 Febbraio 2012 21:27

Intervista a Paolo Sensini - www.pennabiro.it
Il 17 febbraio del 2011, gruppi armati a Bengasi attaccavano i posti di polizia e le sedi governative. Mentre in Tunisia e in Egitto vi erano state grandi manifestazioni popolari contro i rispettivi governi, in Libia stava accadendo qualcosa del tutto diversa. Un'azione armata fin dall’inizio e, si scoprirà dopo, organizzata prima a Parigi e appoggiata sul terreno con commandos francesi e inglesi prima dei bombardamenti americani. Libia 2011, scritto da Paolo Sensini e uscito nell’ottobre scorso, è un libro allo stesso tempo coraggioso e obiettivo che traccia una breve storia dei rapporti tra Italia e Libia a partire dalla guerra coloniale del 1911 e che descrive gli avvenimenti dell’anno scorso e in cui si può già intravedere l’epilogo, con il bombardamento finale su Tripoli e la barbara uccisione di Gheddafi.
Democrazia nella comunicazione
Scritto da Vito Biolchini Mercoledì 22 Febbraio 2012 18:11
di Vito Biolchini
Resterà la visita delle proteste, dei cori ingiuriosi, delle contestazioni. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non dimenticherà molto facilmente l’accoglienza che una parte della Sardegna gli ha riservato nella sua due giorni nell’isola. I giornali nazionali se ne sono accorti, ed è una notizia. Perché il tabù è stato violato. La figura del Capo dello Stato finora era sempre rimasta immune da contestazioni, oppure erano state ben celate dalla potentissima macchina del Quirinale. Stavolta no, stavolta non è stato possibile.






di Dafni Ruscetta


















