Giovedì, Maggio 17, 2012
   
Testo

Cerca nel sito

L’Italia dei figli di papà e l’Italia degli sfigati

Cervelli in fuga

Valutazione attuale: / 34
ScarsoOttimo 

martone-silverspoondi Massimo Ragnedda.

Se non fosse stato per la sua infelice battuta il suo curriculum sarebbe passato inosservato. Se non fosse stato per quella “sciocchezza” detta alla “Giornata sull’apprendistato” organizzata dalla Regione Lazio, i riflettori su di lui non si sarebbero mai accesi e il cosiddetto popolo dei social network, forse, non avrebbe cominciato a postare online il suo curriculum. Se non fosse per quella battuta infelice il viceministro al Lavoro e al welfare Michel Martone probabilmente sarebbe rimasto un anonimo sottosegretario figlio di papà, il più giovane del governo Monti, ma perfettamente in linea con l’establishment politico culturale italiano.

È anagraficamente giovane, ma culturalmente e politicamente vecchio. E vecchi sono i modi di far carriera dei figli di papà in questo paese. Figlio d’arte, il padre, il Giudice Martone, era un frequentatore dello studio Previti ed è balzato agli onori della cronaca per quel pranzo a casa Verdini, venuto fuori durante le indagini sulla cosiddetta P3. Ma non è questo il punto. E il punto non è nemmeno che sia stato raccomandato dai vari Brunetta, Montezemolo e Sacconi. Non è neanche questo il punto. La cosa che, da precario della ricerca mi fa male, è vedere la sua fulminante carriera universitaria. È troppo facile definire sfigato chi non si è laureato entro 28 anni, per chi a 23 anni fa già il dottorato e a 26 anni vince il concorso da ricercatore e dopo neanche un anno il concorso da associato.

In Italia vincere un concorso da associato a 27 anni è praticamente impossibile, visto che l’età media della laurea è 25 anni. Per chi conosce il modus operandi dei concorsi universitari in Italia, diventare associato a 27 anni è un fatto veramente eccezionale. Anche per un figlio di papà. Ma ancora più eccezionale è che dopo appena due anni vince anche il concorso da ordinario. A questo concorso presentano la domanda 8 candidati ma sei si ritirano. Rimangono in due ed entrambi vincono. Una rimane a Siena, Università che ha bandito il concorso, mentre prof. Martone viene “chiamato” a Teramo (dove ha vinto il concorso da ricercatore a associato). E qui, ancora oggi, insegna.

Ed ecco, dunque, che alla bella età di 29 anni (un anno in più della soglia da lui considerata offlimits per diventare sfigati) lui diventa Professore ordinario, ovvero la posizione più prestigiosa e remunerata, il culmine della carriera per uno studioso. Non metto in dubbio i suoi titoli e non discuto la sua preparazione, ma trovo imbarazzante un cammino così veloce nel mondo accademico. Perlomeno in Italia. Non so se esistono altri casi di professori ordinari con meno di 30 anni, ma se esistono sono una rarità, se è vero che in Italia soltanto il 15% dei professori ordinari ha meno di 51 anni, mentre il 50% ha più di 60 anni.

So invece che ogni anno oltre 60mila giovani italiani (il 70% di loro sono laureati) lasciano il Paese, (dati Confimpreseitalia). So che i laureati italiani “fuggiti” all’estero sono aumentati del 40% in sette anni (dati Ance) e so che nei primi dieci mesi del 2010 si sono trasferiti all’estero 65mila “under 35” (dati Ance). So che in meno di 10 anni - secondo Almalaurea - il flusso in uscita dei laureati italiani è quadruplicato. Tutti i dati e tutte le ricerche dimostrano chiaramente questo trend negativo: l’Italia esporta, ma sarebbe più corretto dire, vede fuggire ogni anno quei giovani che abbandonano la speranza di riuscita nel proprio Paese. Sanno bene che in Italia conta molto di più chi si conosce di che cosa si conosce.

Un’Italia a due velocità: un’Italia dove i figli di papà hanno la strada spianata, concorsi banditi (magari vinti per merito, ma sicuramente banditi per loro), posti assicurati, carriere promesse; un’altra Italia che fugge o che si umilia a lavorare gratis pur di rimanere nel giro, che prende ogni giorno “bastonate” o che perde i concorsi perché non ha santi in paradiso. Un’unica grande Italia dove la meritocrazia resta un miraggio e dove i figli di papà hanno sempre una marcia in più. Un’unica grande Italia dove c’è chi si laurea a 28 anni (magari perché nel frattempo lavora) e fa sorgere tanti interrogativi e chi, invece, in sordina a 29 anni si è già laureato, ha finito il dottorato, ha vinto il concorso da ricercatore, ha vinto il concorso per professore associato e, infine, ha vinto il concorso per professore ordinario. “Questa è l’Italia bellezza. E tu non ci puoi fare niente”.

 

Fonte:  notizie.tiscali.it.


 

____________________________

 

SE IL FARTI ARRIVARE QUESTO ARTICOLO È STATO UTILE, PUOI SOSTENERE QUESTO SITO ANCHE CON UNA PICCOLISSIMA DONAZIONE UTILIZZANDO PAYPAL. È FACILE:

 

 

____________________________


Video in evidenza

pandoraicona

Il terremoto elettorale

L'Alternativa c'è - Puntata numero 46

Ogni giovedì, appuntamento settimanale di approfondimento. Videoeditoriale di Giulietto Chiesa.

_____________________________

X-MEN: fermiamoli ora!

______________________________

Incontro con Giulietto Chiesa e Bruno Amoroso

Ferrara, 29 marzo 2012 - Incontro con il Presidente Giulietto Chiesa e il Prof. Bruno Amoroso membro del Comitato scientifico di Alternativa.

Una produzione Gruppo Media - Alternativa.

_____________________________

Sapelli: "Monti e le sue formule del disastro"

Il prof. Giulio Sapelli demolisce i luoghi comuni in voga su banche, debito pubblico e il ruolo di Mario Monti.

Disarmare la finanza per rifondare l'Europa

Intervista di Giulietto Chiesa al Prof. Bruno Amoroso del Comitato scientifico di Alternativa.

Una produzione Gruppo Media - Alternativa (a cura di Giulietto Chiesa).

ALTERNATIVA

alternativastar

 


 

Manifesto in difesa della scuola pubblica statale

ilovescuolapubblica

Dossier "Scuola e Università"

dossier scuola

SOSTIENICI

__________________________________

banner01-1


Aggiornamenti No TAV

notavinfobanner

 

150ragioni_notav

Tematiche e finestre da cliccare

democrazia_comunicazione

kill_pil_icona

legalita_icona

guerra_e_verit_icona

cervelli_in_fuga_icona

fondata_sul_lavoro_ico

beni_comuni_icona

educazmedia_icona

libri_consigliati_icona

ZERO_911_iconc

cometa

pensieri_lunghi

musicachip

archivio_di_megachip_icona

________________________________________________________

megachipfacebook

________________________________________________________

gchiesa-3window
giulchiesitpostamegachipILblog-su-il-fattoq






Riso Amaro

INGRANDISCI: CLICCA QUI.

Vignette tratte in prevalenza da
www.insertosatirico.com

ZERO 2

Zero²

Tantissimi elementi aggiornano l'inchiesta sull'11/9 nel nuovo libro curato da Giulietto Chiesa per le edizioni PIEMME.

zero due

- Capitolo gratis

-  Acquista a € 18,50

BARACK OBUSH

Il libro di Giulietto Chiesa e Pino Cabras, Barack Obush (Ponte alle Grazie, 2011).

obushgrande

La liquidazione di Osama, l'intervento in Libia, la manipolazione delle rivolte arabe, la guerra all'Europa e alla Cina: colpi di coda di un impero in declino.

barack-e-book

ALTERNATIVA NEWS

LEGGI ALTERNATIVA NEWS (in collaborazione con Megachip).

Ultimi articoli pubblicati

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4

Traduci il sito nella tua lingua - Translate this site in your language

Login Form