Scritto da Mauro Del Corno Domenica 13 Maggio 2012 17:46
Secondo l'agenzia di rating da ora al 2016 solo le imprese avranno bisogno di 46mila miliardi di dollari tra obbligazioni, prestiti e nuovi investimenti. Ma le banche stanno ancora cercando di mettere in ordine i bilanci: "Con la crisi della zona euro, la debole ripresa Usa e il rallentamento della Cina, il rischio è alto"
di Mauro Del Corno - ilfattoquotidiano.it.
La serie di cantonate messe in fila negli ultimi dieci anni suggerisce di maneggiare sempre con una certa cautela le previsioni delle agenzie di rating. Tuttavia quando la più grande al mondo, la statunitense Standard and Poor’s, parla di una “tempesta finanziaria perfetta” da 46mila miliardi di dollari (35mila miliardi di euro) che potrebbe abbattersi sull’economia mondiale nei prossimi 4 anni è inevitabile che qualche brivido lungo la schiena corra.
Scritto da Federico Gasperini Mercoledì 09 Maggio 2012 23:34
di Federico Gasperini - www.greenreport.it
In un Paese dove annualmente in media vengono consumati 500 Km2 di territorio, ambienti invasi dal cemento sottratti alla natura e all'agricoltura, sapere che l'edilizia sta subendo un forte rallentamento dovuto alla crisi non può far dispiacere a chi ha a cuore la tutela del territorio. Tutela che a nostro modo di vedere non è solo conservazione che ovviamente in taluni casi è imprescindibile, ma è sviluppo nella direzione della sostenibilità che fino ad oggi non si è realizzato. Ovviamente non possiamo dimenticare che nel settore edilizio lavorano tra gli 8 e i 10 milioni di persone, che rappresentano tra il 14 e il 17% della popolazione, e che molte di queste, causa la congiuntura, stanno vivendo periodi drammatici.



























