Giovedì, Maggio 17, 2012
   
Testo

Cerca nel sito

Condannati alla crescita

Kill PIL

Valutazione attuale: / 27
ScarsoOttimo 

creeeesdi Massimo Fini.

Dopo la tragedia di Fukushima sono state avanzate le soluzioni più svariate: centrali nucleari “sicure” di terza o quarta generazione, rafforzamento del già consistente apparato idroelettrico e, naturalmente, valorizzazione delle cosiddette fonti di energia “alternative” o “pulite”, fotovoltaico, solare termico, eolico. Non esistono fonti di energia che, usate in modo massivo, non siano inquinanti, in un modo o nell’altro. Alcuni anni fa in una piattissima regione fra Olanda e Belgio, battuta dal vento, furono impiantate trecento enormi torri eoliche. Gli abitanti ne uscirono quasi pazzi. Per il rumore delle pale e perché erano abituati ad avere davanti agli occhi una pianura sconfinata che ora trovavano sbarrata da queste torri.

Un foglio di carta in una casa è un innocente foglio di carta, centomila fogli ci soffocano. Non c’è niente da fare.

Nessuno ha osato proporre la soluzione più ovvia: ridurre la produzione. Questo è il tabù dei tabù. Perché il nostro modello di sviluppo è basato sulla crescita. A qualunque costo. Il lettore avrà sentito dire mille volte, e non solo in questi tempi di crisi, da politici, di destra e di sinistra, da economisti, da sindacalisti: “Bisogna stimolare i consumi per aumentare la produzione”. Se la guardate bene, a fondo, questa frase è folle. Perché vuol dire che noi non produciamo più per consumare, ma consumiamo per produrre. Che non è il meccanismo economico al nostro servizio, ma noi al suo.

crescitaassurdaLa crescita non è un bene in sé. Anche il tumore è una crescita: di cellule impazzite. Il tumore dell’iperproduttività finirà per distruggere il corpo su cui è cresciuto. Non perché verranno a mancare le fonti di energia e le materie prime come nel 1972 ipotizzavano che sarebbe avvenuto entro il Duemila quelli del Club di Roma nel loro libro-documento I limiti dello sviluppo (magari ci avessero azzeccato, saremmo stati costretti ad autoridurci per tempo): la tecnologia è probabilmente in grado di risolvere questo problema. Ma per la ragione opposta. Un modello che si basa sulle crescite esponenziali, che esistono in matematica ma non in natura, quando non potrà più crescere, perché non troverà più mercati dove collocare i propri prodotti, imploderà su se stesso. Sarà uno tsunami economico planetario.

Questo il futuro prevedibile. Ma basta il presente. La spietata competizione economica fra Stati – questa è, in estrema sintesi, la globalizzazione – passa attraverso il massacro delle popolazioni del Terzo e ora anche del Primo mondo. In termini di più lavoro, di più fatica, di stress, di angoscia, di un perenne pendolo fra nevrosi e depressione in una mancanza di equilibrio e di armonia che ha finito per coinvolgerci tutti. E gli stessi autori de I limiti dello sviluppo, che non erano dei talebani, ma degli scienziati per di più americani, del mitico Mit, quindi dei positivisti, non ponevano la questione solo in termini tecnici, ma umanistici e concludendo il loro documento scrivevano: “È necessario che l’uomo analizzi dentro di sé gli scopi della propria attività e i valori che la ispirano, oltre che al mondo che si accinge a modificare, incessantemente, giacché il problema non è solo di stabilire se la specie umana potrà sopravvivere, ma anche, e soprattutto, se potrà farlo senza ridursi a un’esistenza indegna di essere vissuta”.

Ma non sono stati ascoltati. Corre, corre la “società del benessere”, col suo sole in fronte e le sue inattaccabili certezze, e, come un toro infuriato, non si rende nemmeno conto, mentre già gronda sangue, che, in ogni caso, al fondo non più tanto lontano dalla strada delle crescite esponenziali, l’aspetta la spada del matador.

Fonte: Il Fatto Quotidiano, 9 aprile 2011

 

 

Video in evidenza

pandoraicona

Il terremoto elettorale

L'Alternativa c'è - Puntata numero 46

Ogni giovedì, appuntamento settimanale di approfondimento. Videoeditoriale di Giulietto Chiesa.

_____________________________

X-MEN: fermiamoli ora!

______________________________

Incontro con Giulietto Chiesa e Bruno Amoroso

Ferrara, 29 marzo 2012 - Incontro con il Presidente Giulietto Chiesa e il Prof. Bruno Amoroso membro del Comitato scientifico di Alternativa.

Una produzione Gruppo Media - Alternativa.

_____________________________

Sapelli: "Monti e le sue formule del disastro"

Il prof. Giulio Sapelli demolisce i luoghi comuni in voga su banche, debito pubblico e il ruolo di Mario Monti.

Disarmare la finanza per rifondare l'Europa

Intervista di Giulietto Chiesa al Prof. Bruno Amoroso del Comitato scientifico di Alternativa.

Una produzione Gruppo Media - Alternativa (a cura di Giulietto Chiesa).

ALTERNATIVA

alternativastar

 


 

Manifesto in difesa della scuola pubblica statale

ilovescuolapubblica

Dossier "Scuola e Università"

dossier scuola

SOSTIENICI

__________________________________

banner01-1


Aggiornamenti No TAV

notavinfobanner

 

150ragioni_notav

Tematiche e finestre da cliccare

democrazia_comunicazione

kill_pil_icona

legalita_icona

guerra_e_verit_icona

cervelli_in_fuga_icona

fondata_sul_lavoro_ico

beni_comuni_icona

educazmedia_icona

libri_consigliati_icona

ZERO_911_iconc

cometa

pensieri_lunghi

musicachip

archivio_di_megachip_icona

________________________________________________________

megachipfacebook

________________________________________________________

gchiesa-3window
giulchiesitpostamegachipILblog-su-il-fattoq






Riso Amaro

INGRANDISCI: CLICCA QUI.

Vignette tratte in prevalenza da
www.insertosatirico.com

ZERO 2

Zero²

Tantissimi elementi aggiornano l'inchiesta sull'11/9 nel nuovo libro curato da Giulietto Chiesa per le edizioni PIEMME.

zero due

- Capitolo gratis

-  Acquista a € 18,50

BARACK OBUSH

Il libro di Giulietto Chiesa e Pino Cabras, Barack Obush (Ponte alle Grazie, 2011).

obushgrande

La liquidazione di Osama, l'intervento in Libia, la manipolazione delle rivolte arabe, la guerra all'Europa e alla Cina: colpi di coda di un impero in declino.

barack-e-book

ALTERNATIVA NEWS

LEGGI ALTERNATIVA NEWS (in collaborazione con Megachip).

Ultimi articoli pubblicati

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4

Traduci il sito nella tua lingua - Translate this site in your language

Login Form